Focus

In verde i principali indici azionari del paese a stelle e strisce dopo il brillante dato sull’indice ISM manifatturiero. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una crescita dell’1,10%, l’S&P500 dell’1,05% e il Nasdaq Composite dello 0,70%. L’Institute for Supply Management ha comunicato che l’indice ISM manifatturiero ha mostrato un incremento nel mese di settembre a 51,5 punti dai 49,6 del mese precedente (consensus 49,7). Dopo tre mesi di contrazione del comparto manifatturiero, l’indice è tornato al di sopra dei 50 punti, evidenziando quindi una espansione delle attività economiche. Positive anche le borse europee. Il FTSE100 di Londra ha mostrato un rialzo dell’1,4%, il Dax di Francoforte dell’1,6%, l’Ibex di Madrid l’1,2% e il Cac di Parigi del 2,3%. A sostenere i listini è stata la diminuzione delle tensioni degli investitori in merito alla crisi debitoria dopo la pubblicazione venerdi’ scorso, alla chiusura dei mercati, degli stress test indipendenti sul sistema bancario spagnolo. I suddetti test hanno evidenziato che l’ammontare necessario per la ricapitalizzazione degli istituti del paese iberico è pari a 59,3 miliardi di euro, inferiore alle stime del consensus (60 miliardi di euro). Si attende ora la decisione dell’agenzia Moody’s sulla revisione del rating sul debito spagnolo che potrebbe influenzare ancora negativamente i mercati finanziari. Intanto un’altra agenzia Fitch ha affermato di escludere una modifica del rating sulla Spagna prima della fine dell’anno (come deciso anche da S&P’s).
 

Italia: FTSE Mib in rialzo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso del 2,83% a 15523 punti. Acquisti sul comparto bancario (Intesa Sanpaolo +4,4%, Ubi Banca +4,5%, Unicredit +3,40%, Banca Mps +3%).
                                                                              

                                                                                        
Valute: euro/dollaro supera il limite di 1,29

Tra le valute, sessione positiva per la moneta unica contro il biglietto verde. Il cambio eur/usd è salito da 1,2820 in apertura dei mercati valutari del Vecchio Continente fino al massimo intraday a 1,2939. Al momento il rally sembra essere solamente una reazione alla discesa che aveva portato il cross a testare in area 1,28 la media mobile a 200 giorni. Tale rimbalzo per essere significativo dovrà oltrepassare la resistenza a 1,2960, circostanza che permetterà di allentare le tensioni di breve e creare i presupposti per una estensione dell’allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,3032 (ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai picchi del 17 settembre) e 1,3048. Discorso diverso invece in caso di cedimento dei minimi intraday a 1,2804, preludio a una probabile flessione fino a 1,2748.
 

Macro: indice PMI manifatturiero della Zona Euro a 46,1 punti

Sul fronte macro, giornata ricca di cifre. In Europa l’indice PMI manifatturiero della Zona Euro è risultato paria 46,1 punti a settembre, stabilendosi al di sotto della soglia di 50 punti (ovvero contrazione del comparto) per il 14esimo mese consecutivo. Nonostante l’indice PMI abbia toccato un massimo degli ultimi 6 mesi, la sua media durante il terzo trimestre è stata di 45,1 punti, inferiore ai 45,4 punti registrati nel secondo trimestre. Il 3T 2012 è il peggiore dal 2T 2009.

Titoli di Stato:  spread btp/bund in calo

Sul fronte governativo, nessuna asta di particolare rilevanza in giornata. In flessione il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 10 anni che si attesta a 360 pb dai 366 pb dell’apertura.
 

Commodity: nuovi massimi annuali per l’oro

Tra le commodity, bene l’oro che tocca nuovi massimi annuali a 1791,6 dollari l’oncia per poi arretrare fino a 1780. Sarà proprio il superamento della resistenza a 1791 la condizione necessaria per permettere alle quotazioni del metallo prezioso di spingersi verso il prossimo obiettivo posizionato a 1803 dollari l’oncia. In lieve rialzo il petrolio. Il cfd sul light crude viene scambiato a 92,64 dollari al barile.
 
FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist IG