Focus

Proseguono in calo gli indici statunitensi nonostante i buoni dati sul Pil del terzo trimestre. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,1%, l’S&P500 lo 0,35% e il Nasdaq Composite lo 0,1%. Contrastati i listini europei con il FTSE 100 di Londra che è rimasto poco mosso, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un +0,35% e il Cac di Parigi un +0,7%. Il mood è migliorato sensibilmente dopo il dato Usa sulla crescita dell’ultimo trimestre. In ogni caso gli investitori non sembrano aver accolto con eccessivo entusiasmo il dato. La sensazione è che in ottica prospettica si stia già scontando il rallentamento negli ultimi tre mesi dell’anno e del 2013 con l’avvento del fiscal cliff. Riteniamo che il dato possa giocare però un ruolo importante nella corsa alle presidenziali di novembre. Insieme ai buoni dati sull’occupazione, quelli odierni sulla crescita vanno a vantaggio di Obama.
 

Italia: Ftse Mib

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,36% a 15.585 punti. Bene Saipem (+2,30%) dopo i conti. Perdono quasi il 3% sia Lottomatica che Mediaset. Su quest’ultimo ha pesato la decisione dei giudici che hanno condannato Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale. Contrastati i bancari, con Banco Popolare di Milano che ha terminato a -2,1%, mentre Mediolanum è salita del 2,1%.

                                                                                                                                                                      
Valute: Eur/Usd, forte reazione dopo Pil Usa, ma trend rimane ribassista

Tra le valute, trova supporto in area 1,2885 l’euro/dollaro oggi dopo il buon dato sul Pil Usa. Il cross è salito sino a toccare la media mobile a 50 ore a 1,2958, per poi ritracciare verso 1,2930. La prossima settimana la resistenza importante rimarrà a 1,3140, mentre il supporto passa per 1,28. Perde quota anche il cambio usd/jpy che scende sotto quota 80, per andare a toccare il supporto collocato a 79,50.
 

Macro: Usa, Pil rallenterà su profit warning aziende

Sul fronte macro, il dato preliminare del Pil Usa del terzo trimestre ha mostrato un rialzo del 2% annualizzato (1,9% le attese) contro il +1,3% del trimestre precedente. Bene i consumi soprattutto dei beni durevoli, stabili invece gli investimenti fissi. Contributo positivo anche dalla spesa governativa, con gli investimenti nel settore della difesa che hanno contribuito in maniera importante al dato. Nonostante i dati particolarmente positivi riteniamo che le revisioni successive potrebbero segnare delle revisioni al ribasso. Inoltre il ritmo di rallentamento annunciato dalle società potrebbero riflettersi sulla crescita dell’ultimo trimestre dell’anno. La fiducia dei consumatori redatta dall’Università del Michigan a ottobre si è attestata a 82,6 punti, in calo rispetto alla stima flash a 83,1 punti.

 
Titoli di Stato: Italia cercherà 15 miliardi tra Bot e Btp

Sul fronte governativo, bene l’asta Ctz di questa mattina. Il rendimento è sceso rispetto all’asta di fine settembre con una domanda che è rimasta solida. Un po’ più di delusione è arrivata dal Btp indicizzato all’inflazione Ue che ha visto un collocamento di poco meno di 700 milioni di euro a fronte dell’offerta compresa tra i 500 mln e un miliardo di euro. Il successo del Btp Italia ha sicuramente inciso su questo comparto. Lunedì andranno in asta Bot semestrali per 8 miliardi di euro, mentre martedì saranno collocati Btp a 5 e a 10 anni in un range compreso tra i 5-7 miliardi di euro.

 
Commodity: oro in rialzo dopo dato Usa

Tra le commodity, recupera le perdite della notte il metallo prezioso dopo il buon dato sul Pil Usa del 3° trimestre. Il prezzo spot dell’oro è salito a 1.717 dollari/oncia, poco sopra i massimi di ieri. Non decolla invece il petrolio, con il Wti che è rimasto intorno alla soglia di 86 dollari/barile.

VINCENZO LONGO
Market Strategist