Focus

In rialzo gli indici statunitensi sulla scia del positivo dato macro sul mondo del lavoro. Il Dow Jones Industrial Average guadagna lo 0,40%, l’S&P500 lo 0,80% e il Nasdaq Composite dello 0,60%. In verde anche i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha archiviato le contrattazioni in incremento dell’1%, il Dax di Francoforte dell’1,1% e il Cac di Parigi  dell’1,4%. Riteniamo che il rialzo delle piazze azionarie sia legato, in prevalenza, al brillante dato macroeconomico pubblicato dal Dipartimento del Lavoro Usa, che ha mostrato come le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione siano scese a 339 mila unità (consensus 370 mila unità), livello più basso da febbraio 2008. Ricordiamo come il debole mercato del lavoro sia uno dei principali temi di discussione delle imminenti elezioni politiche americane (stasera da segnalare il dibattivo TV in Kentucky tra i vicepresidenti Biden e Ryan). Molto bene il comparto bancario, sostenuto dalla positiva asta italiana di titoli a medio termine (ottimo bid to cover ratio) e dalle indiscrezioni su un probabile rinvio di un anno dei parametri di Basilea 3. Giudichiamo che sarà molto interessante attendere domani l’annuncio delle cifre trimestrali di JPMorgan Chase e Wells Fargo per osservare le possibili ripercussioni sui titoli finanziari.
 

Italia: FTSE Mib in crescita

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato in aumento dell’1,26% a quota 15634 punti, trainato dal comparto bancario (Unicredit, Banca Mps, BP Milano e Intesa Sanpaolo).
                      

                                                                                                                                                
Valute

Tra le valute seduta positiva per il cambio euro/dollaro salito fino a testare l’importante resistenza a 1,2950 circa, 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai top del 5 ottobre. Sarà proprio una vittoria al di sopra di tale riferimento ad allentare le tensioni di breve periodo e creare i presupposti per un allungo in direzione dei prossimi obiettivi posizionati a 1,2978 e 1,2991.
 

Macro: deficit commerciale di agosto in crescita a 44,22 mld di dollari

Sul fronte macro, è stato annunciato negli States che il disavanzo commerciale è salito nel mese di agosto a 44,22 miliardi di dollari dai 42,47 del mese precedente.
 

Titoli di Stato: in Italia collocati 11 mld di euro in bot a 3/12 mesi, rendimenti in crescita

Sul fronte governativo, oggi ‘Agenzia del tesoro italiano ha assegnato 6 mld di euro (ammontare massimo) sui quattro BTP offerti con un ottimo bid to cover ratio. In flessione le tensioni sul debito italiano. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 10 anni è sceso a 350 pb.
 

Commodity: bene oro e petrolio

Tra le commodity, l’oro si attesta a 1771 dollari l’oncia. In crescita anche il petrolio sulla scia dell’aumento delle tensioni in Siria. Guadagni comunque limitati  dal rialzo delle scorte settimanali di petrolio. Il cfd sul light crude ha mostrato un incremento a 92,45 dollari al barile.

FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist