L’Agenzia delle Entrate ha deciso di dare una risposta sul sito anche ai numerosi quesiti sullo spesometro, uno strumento introdotto da poco per valutare insieme al redditometro la reale “ricchezza” dei cittadini. A chiedere dei chiarimenti in relazione allo spesometro sono stati soprattutto gli operatori professionali ed alcune associazioni di categorie. Le loro difficoltà risiedono nell’individuazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva e della trasmissione dei dati che avviene solo per via telematica.

L’Agenzia delle Entrate, in primo luogo, ha ribadito che sta per essere pubblicato un software per agevolare gli utenti nelle comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai fini Iva che hanno un importo pari o maggiore di tremila euro.

In questo insieme rientrano sicuramente i corrispettivi Snai. Le comunicazioni da inviare sono quelle relative alle singole giocate al Lotto, ma anche le fatture emesse dal “tabacchi” al gestore degli apparecchi, sia i corrispettivi che risultano dagli estratti conto (quindicinali) Snai a carico del gestore degli apparecchi.

Siccome esiste un sistema Vies per la mappatura delle movimentazioni in ambito comunitario, qualora le operazioni che superano i 3000 euro siano svolte in questo ambito, non c’è l’obbligo di comunicazione.

Attualmente è disponibile un software di controllo ma l’Agenzia delle Entrate promette di rilasciare un secondo software di compilazione per facilitare le comunicazioni dei contribuenti con l’Erario.