Prima e dopo l’incontro tra Bill Gates e Mario Monti, è stato preso in considerazione il nome dell’ex magnate dell’informatica per il ruolo di Presidente della Banca Mondiale. Il 15 febbraio scorso, infatti, l’attuale presidente ha detto che non si ricandiderà. 

Robert Zoellick ancora per poco alla guida della Banca Mondiale, non è intenzionato a farsi “rinnovare il contratto”. Per questo si cerca in giro un sostituto, tenendo conto delle attività che volge la banca mondiale e del carisma necessario per guidarla.

Zoellick deve restare in carica fino al 30 giugno ma già il 22 aprile – non si può andare oltre – deve essere pronto il nome del successore. Al momento la Banca Mondiale consta di 187 paesi e si occupa soprattutto di aiutare i paesi in crisi e in via di sviluppo.

Anche se non è scritto in alcun regolamento, il presidente dalla BCE è sempre stato americano, mentre agli europei spetta in genere il posto più alto all’interno del Fondo Monetario Internazionale. C’è anche da specificare che sono gli Stati Uniti i maggiori contribuenti della Banca Mondiale, seguiti da Giappone e Cina.

Gli Stati Uniti influiscono anche a livello politico sulla Banca Mondiale cercando di indirizzare i fondi nei paesi considerati sicuri. Non è un caso che per molti anni siano stati bloccati i prestiti rivolti alla Birmania.