Salirà al livello record del 45% la pressione fiscale nel 2012. Questa l’analisi shock del segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che ha analizzato sia l’andamento della pressione fiscale registrata in Italia in questi ultimi 30 anni, sia il trend previsto per il prossimo biennio. Non devono, quindi, tranquillizzare troppo i diffusi in mattinata da ISTAT, che hanno visto la pressione fiscale attestarsi al 42,5% nel 2011.

I motivi dietro il rialzo

Al 45% il carico fiscale italiano salirebbe ad un livello record mai toccato nella storia recente del nostro Paese. Il precedente record era stato realizzato nel 1997, anno in cui la pressione fiscale raggiunse il 43,4%. Tra il 1980 ed il 2011 il carico fiscale su famiglie ed imprese è aumentato di 11,1 punti percentuali: “Una vera e propria impennata”, sottolinea l’associazione mestrina.

Bortolussi spiega i motivi che porteranno al picco quest’anno. “Con l’introduzione dell’Imu, il ritocco all’insù delle addizionali regionali Irpef, l’aumento delle accise sui carburanti, l’incremento dell’Iva e l’aumento del prelievo sui titoli di Stato saremo costretti, nostro malgrado, a diventare uno dei popoli più tartassati d’Europa”.