L’Agenzia delle Entrate ha diffuso un chiarimento in merito all’eventuale cessione dell’Ecobonus sui lavori condominiali. In base a tale comunicazione – la n. 165110/2017 -, l’Ecobonus ottenuto per i lavori fatti nel condominio potrà essere ceduto a banche, intermediari finanziari oltre che a fornitori e imprese edili.

Tale opportunità viene concessa ai condomini incapienti che ottengono il beneficio concesso per legge. Il credito dell’Ecobonus condominio consiste nella detrazione d’imposta per particolari lavori di riqualificazione energetica fatti sulle parti comuni degli edifici. Tale credito – corrispondente alla detrazione che il condominio ha ottenuto per le spese affrontate dal primo gennaio al 31 dicembre 2017 – corrisponde dunque alla cifra totale che il condominio stesso può cedere in qualità di credito.

L’attuale comunicazione fatta da parte dell’Agenzia delle Entrate sostituisce dunque la precedente, la n.108577/2017.

Cessione Ecobonus condomini: come si fa

La cessione del credito di imposta ottenuto per i lavori condominiali – l’Ecobonus insomma – deve essere prima di tutto indicata all’interno della delibera condominiale e comunque ne deve essere data comunicazione all’amministratore condominiale. A quest’ultimo deve essere comunicatio oltre all’avvenuta cessione dell’Ecobonus, anche l’accettazione del cessionario (indicandone denominazione e codice fiscale).

Ottenute tali informazioni, l’amministratore di condominio comunica all’Agenzia delle Entrate, ogni anno, i dati relativi all’accettazione del cessionario e l’ammontare del credito di imposta che gli è stato ceduto, basandosi sulle spese che il condominio ha sostenuto entro il 31 dicembre dell’anno prima. Per far sì che la cessione del credito sia efficace, l’amministratore deve infine comunicare al condominio il protocollo telematico della comunicazione fatta all’Agenzia delle Entrate e la certificazione delle spese a lui imputabili.