Nel processo di compravendita di una casa, l’accensione di un mutuo è soltanto una delle attività che i futuri proprietari devono compiere. Esistono anche degli obblighi ascrivibili a chi vende e numerose attività collaterali che stanno crescendo in numero e fatturato.

Chi ha recentemente acquistato casa, sa che oltre alla piantina con tutte le variazioni catastali aggiornate e i documenti relativi alle pendenze sull’appartamento, sono necessari anche altri documenti che identificano i proprietari dell’immobile o che siano parte della carta d’identità della casa.

Tra questi documenti rientra la certificazione energetica il cui mercato è in crescita. Si tratta infatti di un documento obbligatorio che possono rilasciare soltanto dei tecnici iscritti negli appositi registri regionali. Geometri, architetti, ingegneri e altri professionisti del settore, si sono iscritti in massa a questi elenchi e spesso la maggior parte del loro stipendio dipende proprio dalle certificazioni energetiche.

Il tariffario prevede che il proprietario di un appartamento spenda dai 350 ai 600 euro. Il prezzo del documento, ovviamente, cambia anche in relazione alla metratura. Per una villetta unifamiliare, per esempio, il costo di partenza del certificato è 600 euro e si può arrivare a spendere anche 800 euro.

In futuro, chi vende una casa sarà tenuto a fornire anche altri tipi di certificazioni. Per esempio si fa strada l’opportunità di introdurre anche quella acustica ma niente è stato ancora legiferato a livello nazionale.