La Certificazione Unica 2017 (CU) deve essere inviata dai sostituti d’imposta per attestare sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati sia i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. La Certificazione Unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello “sintetico” entro il 31 marzo, o entro 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, mentre la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello “ordinario” deve essere effettuata entro il 7 marzo, in via telematica.

La scadenza del 7 marzo è tassativa per le CU che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata, mentre per quelli che non vi rientrano (come ad esempio redditi esenti o non dichiarabili con il modello 730) l’invio può avvenire anche oltre il 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770.

In caso di ritardi, errori od omissioni scattano sanzioni pari a 100 euro per singola certificazione, fino a un massimo di 50mila euro per sostituto di imposta.

In caso di errori è possibile inviare una CU correttiva entro 5 giorni lavorativi senza incorrere in sanzioni. Entro 60 giorni (ravvedimento operoso) la sanzione viene ridotta a 1/3 con limite per sostituto d’imposta di 20mila euro.

Tra le novità del modello CU 2017:

  • il ritorno del campo dedicato alla detassazione dei premi produttività (aliquota al 10%) nella sezione denominata “somme erogate per premi di risultato”;
  • l’eliminazione dalla sezione assistenza fiscale 730 delle caselle relative all’imposta sostitutiva sui premi di produttività;
  • l’introduzione della misura prevista per i lavoratori impatriati dall’articolo 16 del decreto 147/2015 (Decreto Internazionalizzazione), secondo la quale lo stipendio concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70% del suo ammontare, che trova posto nella parte del modello CU 2017 relativo ai dati fiscali, nella sezione dedicata ad altri dati;
  • la nuova sezione denominata “rimborsi di beni servizi non soggetti a tassazione” che consente di riepilogare e gestire i dati sui rimborsi beni e servizi esentasse effettuati dal datore di lavoro;
  • l’inserimento nel frontespizio della nuova casella “eventi eccezionali” riservata ai sostituti che si avvalgono della sospensione dei termini di presentazione della dichiarazione, che dovranno inserire il codice relativo all’evento che ha dato luogo alla sospensione.

Fonte: Agenzia delle Entrate.