La certificazione dei contratti di lavoro sembra aver assunto nuova importanza con il Jobs Act, visto che il decreto legislativo numero 81 del 2015 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni) sembra aver introdotto nuovi casi in cui è obbligatorio oppure soltanto consigliato rivolgersi alle apposite commissioni di conciliazione.

Certificazione contratti di lavoro: le commissioni di conciliazione

Questi organi sono istituiti presso università, consigli provinciali di consulenza del lavoro, presso le direzioni territoriali del lavoro (Dtl) o altre strutture ancora e spesso sono dei veri e propri passaggi obbligati, cui bisogna rivolgersi in casi del tutto particolari. Le commissioni di conciliazione svolgono anche le funzioni di consulenza e assistenza, per entrambi le parti contrattuali, e per qualsiasi aspetto inerente il contratto e il rapporto di lavoro che da esso ne consegue.

Certificazione contratti di lavoro: le novità

Le certificazioni possono essere ottenute tutte le volte in cui si desidera ridurre il contenzioso in materia di lavoro e di rapporti lavorativi. Grazie a queste, infatti, è possibile avere una documentazione che attesti la prestazione di lavoro. Si tratta di una procedura del tutto volontaria, anche se quest’ultima richiede un accordo da parte del datore di lavoro e del dipendente.

I casi previsti in cui essa è obbligatoria o consigliata sono:

  • quando è necessario un accordo per modificare le mansioni svolte, la categoria, il livello di inquadramento e la retribuzione del dipendente
  • quando si vuole stipulare la clausola elastica e questa non sia disciplinata da parte del contratto collettivo (ma solo in caso di contratto part time)
  • quando si desidera evitare che ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro si applichi la disciplina del lavoro subordinato
  • quando si vuole procedere con la conciliazione, nel caso in cui il dipendete sia stato licenziato dal posto di lavoro in caso di regime delle tutele crescenti