È un vero e proprio allarme quello lanciato ieri dal direttore del Censis, Giuseppe Roma, sul mercato delle seconde case in occasione della presentazione dell’outlook sui consumi Censis Confcommercio, lo studio periodico effettuato su un campione di 1.200 famiglie. Secondo Roma nel 2012 è possibile un calo del 20% dei prezzi, che in qualche caso potrebbe arrivare al 50%. La colpa sarebbe dell’Imu: Roma ha spiegato che “per far fronte alla nuova tassazione le famiglie prima di mettere mano ai risparmi metteranno in vendita le seconde case”.

Pesa il momento negativo dell’economia

La crisi economica ed il conseguente aumento della disoccupazione potrebbero farsi sulle decisioni delle famiglie. Oggi risparmia solo il 9,8% delle famiglie rispetto al 28% misurato lo scorso giugno. Le previsioni, inoltre, indicano una diminuzione del reddito disponibile ed è raddoppiato il numero delle famiglie in forte difficoltà a pagare il mutuo (il 22,6% nel 2012). L’introduzione della nuova tassazione potrebbe, quindi, portare a una maggiore propensione a vendere le seconde case per far fronte a una pressione patrimoniale che in passato non c’è mai stata e che per di più si verifica in un momento già fiacco del mercato.

La reazione delle associazioni immobiliari è stata di sorpresa. Ad esempio Mario Breglia, di Scenari Immobiliari, nega che sia possibile un crollo, mentre Fabiana Megliola, dell’Ufficio Studi Tecnocasa ammette che “sicuramente l’Imu è un elemento che induce a una maggiore riflessione sull’acquisto degli immobili, in particolare se si tratta di casa vacanza o immobili da mettere a reddito”.