La cedolare secca è un regime fiscale agevolato facoltativo regolato dall’articolo 3 del Decreto Legislativo numero 23/2011 che consente di applicare un’aliquota sostitutiva di IRPEF, addizionali comunali e regionali, imposte di bollo e registro. L’opzione può essere esercitata dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento di un immobile che danno in locazione un immobile ad uso abitativo e utilizzabile anche da cooperative edilizie ed enti senza scopo di lucro se ricorrono determinate condizioni. Il pagamento della cedolare secca avviene secondo le stesse scadenze e modalità (acconto e saldo) dell’IRPEF.

Acconto cedolare secca

Il versamento dell’acconto della cedolare secca deve essere effettuato mediante modello di pagamento F24 secondo le seguenti scadenze:

  • unica rata: entro il 30 novembre se l’importo è inferiore a 257,52 euro;
  • in due rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro:
    • entro il 16 giugno va versato il primo acconto pari al 40% (del 95%);
    • entro il 30 novembre va versato il secondo pari al 60% (del 95%).

Da precisare che il pagamento del primo acconto dell’imposta sostitutiva cedolare secca sugli affitti va effettuato solo se l’importo dell’imposta sostitutiva dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Questo comporta che nel primo anno di esercizio dell’opzione per la cedolare secca l’acconto non è dovuto, poiché manca la base imponibile di riferimento.

Saldo cedolare secca

Il saldo della cedolare secca, da effettuare sempre con modello F24, va effettuato secondo le seguenti scadenze:

  • entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce;
  • entro il 16 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% tramite ravvedimento operoso.

Versamento cedolare secca

Per il versamento della cedolare secca, con modello F24, vanno utilizzati i seguenti codici tributo:

  • 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata;
  • 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione;
  • 1842: Cedolare secca locazioni – Saldo.

È anche possibile portare in compensazione l’importo della cedolare secca con le regole ordinarie.

Fonte: Agenzia delle Entrate.