Quando si concede in affitto un immobile e si sceglie il regime fiscale della cedolare secca, indipendentemente dal fatto che si tratti di un contratto a canone libero (4+4) o a canone concordato (3+2), in fase di rinnovo il proprietario di casa deve inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione di proroga dell’opzione.

La conferma della proroga del regime di cedolare secca deve essere effettuata nel termine previsto per il versamento dell’imposta di registro, cioè entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una precedente proroga.

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha tuttavia chiarito che , per effetto del recente DL 193/2016, la mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto non comporta la revoca dell’opzione esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione, a patto però che il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi.

Rimangono tuttavia applicate le sanzioni per il mancato adempimento pari a:

  • 50 euro, nel caso il ritardo non sia superiore a 30 giorni dalla scadenza dell’adempimento;
  • 100 euro se il ritardo nella comunicazione è superiore a 30 giorni.

Fonte: Agenzia delle Entrate.