Entra nel vivo il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi, la cosiddetta tassa Airbnb introdotta con la manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017 (D.L. 50/2017 convertito nella L. 96/2017). Più che una nuova tassa in realtà si tratta di nuovi adempimenti in termini di versamento della cedolare secca e di comunicazioni al Fisco per i gestori dei portali web, agenzie immobiliari o di intermediazione che fanno da tramite per gli aiuti immobiliari.

In particolare i gestori di tali portali e delle agenzie di intermediazione dovranno:

  • comunicare all’Agenzia delle Entrate i contratti di affitto breve conclusi grazie ai servizi offerti dagli stessi;
  • trattenere, in qualità di sostituti di imposta, dai canoni pagati la ritenuta del 21%;
  • rilasciare a chi affitta la Certificazione Unica (CU) annualmente con gli importi percepiti e le ritenute effettuate.

L’Agenzia delle Entrate ha reso ora noto, con la risoluzione n. 88/2017, il codice tributo da utilizzare per il versamento, tramite modello F24, della ritenuta per la cedolare secca operata all’atto dei pagamenti ai beneficiari di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve:

1919” denominato “Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve – articolo 4, comma 5, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50”.

Il codice tributo va indicato nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati” con l’indicazione nei campi “Rateazione/regione/prov/mese rif.” e “Anno di riferimento” del mese e dell’anno cui la ritenuta si riferisce, rispettivamente nei formati “00MM” e “AAAA”. Se la ritenuta è versata dal rappresentate fiscale, nella sezione “Contribuente” del modello F24 nel campo “codice fiscale” va indicato quello del soggetto rappresentato, intestatario della delega; il campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” è valorizzato con il codice fiscale del rappresentante, intestatario del conto di addebito, unitamente all’indicazione nel campo “codice identificativo” del codice “72”.

Eventuali eccedenze di versamento delle ritenute dai successivi pagamenti potranno essere recuperate in compensazione, mediante il modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • se di competenza del medesimo anno “1628” (Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi – art. 15, c. 1, lett. b) D.Lgs. n. 175/2014);
  • se di competenza dell’anno successivo “6782” (Eccedenza di versamenti di ritenute di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi scaturente dalla dichiarazione del sostituto d’imposta – Mod. 770 semplificato).

Nei prossimi giorni verrà pubblicato anche il provvedimento direttoriale che definisce le modalità con le quali gli stessi soggetti dovranno assolvere i nuovi adempimenti ai quali sono obbligati.

Ricordiamo che le nuove disposizioni in tema di locazioni brevi si applicano ai contratti stipulati dal 1° giugno 2017.

Fonte: Agenzia delle Entrate.