La crisi economica e la conseguente speculazione economica stanno mietendo vittime qua e là nei mercati internazionali.

In Italia, i listini di Piazza Affari, sono trascinati in basso dalle scarse performance degli istituti di credito e delle assicurazioni.

Quindi, mentre le borse sono in attesa della manovra economica di Barack Obama per salvare gli Stati Uniti dal default e mentre la Grecia, per via delle svalutazioni operate dalle agenzie di rating, rischia il collasso, vanno forte sul mercato i beni di rifugio.

Analizzando le quotazioni dell’oro, bene di rifugio per eccellenza, e delle monete, si è visto che gli investitori credono molto nelle potenzialità del franco svizzero che ha subito un forte apprezzamento.

Questa “manovra” però, rischia di compromettere la stabilità di altre istituzioni economiche svizzere.

La prima a fare le spese di questa situazione economica è proprio la banca Credit Suisse che annuncia di voler tagliare 2000 posti di lavoro in tutto il mondo. Anche nel secondo trimestre, infatti, è stato confermato il pessimo trend dei primi tre mesi dell’anno.

L’apprezzamento del franco e la diminuzione delle attività di trading, è stata fatale.

Gli utili sono in calo e anche la situazione del titolo in borsa non è rosea, perché a metà settimana il valore delle azioni Credit Suisse, era già calato dell’1,44%.