Per Vittorio Cecchi Gori i guai con la giustizia non sono ancora stati archiviati. Dopo aver scontato una pena agli arresti domiciliari nel 2008, adesso l’imprenditore torna in carcere. La Guardia di Finanza l’ha prelevato dalla sua abitazione mostrando un’ordinanza di custodia cautelare.

L’accusa depositata al Tribunale di Roma è quella di bancarotta fraudolenta. I sostituti procuratori che hanno voluto Cecchi Gori di nuovo in arresto sono stati Stefano Fava, Lina Cusani e il procuratore aggiunto Nello Rossi.

Che il mondo del cinema fosse difficile lo si sapeva ma l’imprenditore in questione pare abbia messo le mani in pasta un po’ dappertutto e questa volta la pietra dello scandalo è la Fin.Ma.Vi Spa. Per questa società Cecchi Gori ha dichiarato il fallimento ma al fisco non va giù. Altre società, come la Cecchi Gori Pictures e la Cecchi Gori Usa, inoltre, pare siano state finanziate proprio dalla alla Fin.Ma.Vi Spa.

Le società americane di Cecchi Gori, a quanto pare, non se la passano così male, visto che di recente hanno vinto una causa contro una società del produttore italo-americano Gianni Nunnari, Hollywood Gang Production.

In pratica Nunnari ha dovuto versare circa 14 milioni di dollari nelle casse di Cecchi Gori. Questa cifra però sarà usata dal Tribunale di Roma che l’ha sequestrata, per risarcire i creditori della Fin-Ma.Vi. Spa.