L’allarme lo hanno lanciato i sindacati: in tutta Italia, la cassa integrazione in deroga sarebbe al collasso, con centinaia di migliaia di persone – e quindi di famiglie – sono rimaste senza questa forma “straordinaria” di sussidio e quindi sarebbero senza redditi. In questi casi sono costretto ad utilizzare il condizionale perché sul tema è il caos sulle autorizzazioni, sui versamenti e sui fabbisogni finanziari: né l’Inps - ovvero l’ente pagatore -, né il ministero del Lavoro – che regola il tema – hanno il quadro complessivo.

Il governo Letta ha sbloccato in questi giorni 500 milioni per pagare una parte degli arretrati. A questa somma bisogna aggiungere altri 287 milioni che sono stati dirottati dai fondi europei per la Cig in deroga di alcune regioni del Sud – ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Si tratta ovviamente di stime, ma si parla che all’appello manchino ancora 330 milioni di euro.

In una nota il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha cercato di fare chiarezza sul tema, specificando che “sono state finora stanziate risorse per gli ammortizzatori in deroga per circa 2,5 miliardi: ai fondi inizialmente previsti per il 2013 sono stati aggiunti circa 1,5 miliardi, portando il livello delle risorse a quello erogato nel 2012. Inoltre, il Governo si è impegnato a stanziare ulteriori 330 milioni per il 2013, mentre ha proposto di destinare nel 2014 agli ammortizzatori in deroga circa 1,7 miliardi di euro“.

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