“Secondo me manca più di un miliardo”.
È quanto ha risposto ieri Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ai giornalisti che le hanno chiesto il suo parere circa le affermazioni del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo il quale per la cassa integrazione in deroga manca un miliardo di euro.
Le coperture, ha chiarito Camusso, vanno reperite “entro l’anno scorso, visto che mancano i pagamenti dell’anno scorso”.

“Bisogna dare certezza di regole – ha dichiarato alla stampa la leader del principale sindacato italiano a margine di un convegno al Cnel – perché il continuo annuncio di restrizioni sta determinando il fatto che le imprese non si fidano di quale sarà il sistema e preferiscono attivare procedure di licenziamento e non misure di salvaguardia del reddito. Servono risorse e certezza subito o ci saranno decine di migliaia di licenziamenti in più”.

La numero uno della Cgil è stata molto critica anche verso le misure adottate dal governo Renzi per i giovani neet: “Garanzia giovani sta funzionando per un verso perché attiva una parte dei giovani scoraggiati, il grande problema è che se il rapporto è di 100 mila iscritti e solo 3 mila posti disponibili in azienda aumentano gli scoraggiati, bisogna evitare che l’attivazione si trasformi in ulteriore scoraggiamento”. Per cui “o si inverte direttamente la tendenza sulla creazione di lavoro o saremmo costretti a registrare mese dopo mese un peggioramento della disoccupazione”, aggiungendo che “è evidente che le difficoltà di questi anni del Paese continuano ad esserci e siccome non ci sono state politiche per la creazione di lavoro è difficile pensare che la disoccupazione si riduca” (foto by InfoPhoto).