Non è facile trovare le risorse in questo momento, certamente il ministro del Lavoro non le può trovare da solo”.
È quanto dichiarato dal ministro del Welfare Elsa Fornero in merito al finanziamento della cassa integrazione in deroga a termine dell’incontro con imprese e sindacati tenutosi al ministero ieri pomeriggio. “Abbiamo cominciato a esaminare un problema che, per l’aggravarsi della crisi, sta mostrando una situazione di forte sofferenza”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo, a conferma della gravità della situazione, di aver “riprogrammato di vederci, in tempi brevi, cioè possibilmente a inizio prossima settimana per fare un altro passo”. Elsa Fornero ha poi spiegato che le misure per coprire la Cassa integrazione in deroga potrebbero essere inserite nel decreto legge per sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese private, anche “smussando” le perplessità del ministero dell’Economia circa tale soluzione.
Pronta la replica del Tesoro: il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nel corso dell’audizione serale sul decreto per lo sblocco dei debiti della Pa che si tiene nelle commissioni speciali di Camera e Senato, ha affermato che se il Parlamento intende agire in questa direzione, deve trovare le coperture adeguate.

Camusso: servono 2,7 miliardi. In attesa dell’incontro con il ministro Fornero di ieri pomeriggio, il leader della Cgil, Susanna Camusso, aveva affermato che per gli ammortizzatori sociali in deroga nel 2013 occorrono 2,7 miliardi, aggiungendo che “serve certezza sui finanziamenti della Cassa integrazione in deroga per i lavoratori ma anche per impedire la chiusura delle aziende”. Invece “c’è un balletto incomprensibile: il ministro Grilli prima ha detto che le risorse c’erano, gli abbiamo detto allora di stanziarle e ovviamente a quel punto è sparito tutto nel nulla e ora il ministro del Lavoro rilancia l’allarme (la sera precedente lo stesso ministro Fornero aveva dichiarato che per gli ammortizzatori un miliardo di euro “forse” non era sufficiente, confermando il suo impegno a lavorare fino al termine del suo mandato per reperire le risorse – ndr). Si deve smettere di invocare sempre gli altri, non si trovano mai i soldi quando riguarda il lavoro. Ora sulle risorse ora si facciano scelte precise: dirottare fondi dalle spese militari, che non sono una priorità e decidere una piccola patrimoniale, si alzi la tassazione delle rendite”.

photo credit: UK in Italy via photopin cc