Lo scandalo Libor colpisce ancora. Dopo le dimissioni del presidente di Barclays, Marcus Agius, avvenute ieri, oggi anche l’amministratore delegato del gruppo, Bob Diamond, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. E la vicenda non sembra si chiuderà qui. Il premier britannico, David Cameron, ha infatti annunciato l’avvio di una inchiesta per individuare i responsabili (non solo in Barclays) sulla manipolazione del tasso interbancario che regola i prestiti tra le banche e i mutui.

A spingere l’amministratore delegato Diamond a dimettersi con effetto immediato dopo 16 anni di servizio in Barclays sono state le pressioni che si sono scatenate dopo lo scandalo Libor, che non si sono placate nemmeno con le dimissioni di ieri del presidente Agius. “La pressione esterna su Barclays – ha dichiarato Diamond – ha raggiunto un livello che rischia di danneggiare il gruppo. Non posso lasciare che questo accada”. Diamond ha però precisato: “Sono profondamente deluso dal fatto che l’impressione creata dagli eventi annunciati la scorsa settimana non potrebbe essere più lontana dalla verità”.

Settimana scorsa Barclays ha raggiunto un accordo con le autorità inglesi e americane per risolvere l’inchiesta sulle presunte manipolazioni operate da alcuni suoi dipendenti sul tasso interbancario. Il patteggiamento prevede il pagamento di una multa di 290 milioni di sterline. Ma ciò non è stato sufficiente per chiudere la questione.

Intanto il governo inglese si è detto pronto a intervenire avviando una indagine indipendente sulle banche. Il premier britannico, Cameron, ha annunciato: “E’ uno scandalo quanto stia emergendo. Per questo motivo, una commissione d’inchiesta parlamentare è stata incaricata di indagare a fondo”. Cameron promette pene severe ai banchieri responsabili.