Non tutti sono d’accordo sul fatto che il governo Monti sia il governo dell’equità soprattutto se adesso si prende visione della situazione economica internazionale dove l’austerity e i sacrifici chiesti ai cittadini sono risultati inutili. Il caso di cui vi parliamo oggi è quello di don Ferdinando Mazzoleni

Sapete bene che in Italia i preti e i parroci hanno sempre saputo indirizzare i fedeli sul voto da esprimere alle urne, il simbolo che più era vicino alla fede cattolica. Ma qualche volta l’impegno politico va oltre e don Ferdinando Mazzoleni è diventato un caso italiano.

Il parroco di Villasanta, un paese della Brianza, ha scritto un editoriale al vetriolo contro il Governo Monti invitando i suoi parrocchiani a non pagare le tasse introdotte dall’Esecutivo. Non una protesta generica contro la pressione fiscale. Il parroco, ai microfoni de La Repubblica ha spiegato che è sempre obbligatorio pagare le tasse, di qualsiasi tipo.

E allora cos’hanno di diverso quelle di Monti? Che non sono giuste e non sono eque. Alla domanda relativa agli errori contenuti nell’attuale tassazione don Mazzoleni risponde che le gabelle alla Monti colpiscono soltanto i più deboli lasciando intonsi i patrimoni degli italiani benestanti.

La soluzione proposta dal don è quella di abbattere i privilegi e usare quei soldi per rilanciare l’economia. Altrimenti si rischia la rivoluzione sociale perché, spiega il parroco brianzolo, non è vero che il peggio è passato.