Il settore italiano delle case-vacanze resta fragile. Secondo il rapporto Nomisma sul mercato immobiliare turistico 2012, realizzato in collaborazione con Solo Affitti Vacanze, la capacità di tenuta dei prezzi dimostrata negli scorsi anni mostra infatti segnali di cedimento. La drastica riduzione della domanda, sia italiana che straniera, ha spinto in molti casi l’offerta a ridimensionare le richieste, con un conseguente calo dei valori medi di mercato ancor più marcato di quello registrato dal mercato immobiliare generale.

Nelle principali località turistiche, ad esempio, il calo dei prezzi delle case si è attestato al 4,4%, per un -3,2% nei canoni di locazione. A pesare sulle dinamiche non è tanto l’IMU, come si potrebbe pensare, quanto la percezione che l’investimento immobiliare rappresenti l’obiettivo privilegiato delle manovre di finanza pubblica, che porta i proprietari di case a volersi disfare rapidamente del proprio immobile, anche se ciò, in un contesto di mercato illiquido come il presente, non sembra destinato a realizzarsi in tempi brevi. Le previsioni Nomisma per i prossimi 12 mesi vedono infatti un calo del 4,8% nel numero di compravendite, del 3,3% nelle locazioni, e una diminuzione di prezzi di vendita e canoni d’affitto rispettivamente del 4,5% e del 3,8%.

Le dinamiche più evidenti sono sia dal punto di vista di banche e imprese, le cui proposte di nuova realizzazione sono di fatto fuori mercato per un eccesso di prezzi che andrebbero invece rifissati, sia dal punto di vista delle compravendite private, ma anche dei contratti di locazione, che continuano a proporre canoni al di fuori dalle possibilità permesse dal quadro economico attuale.