Il business legato alla costruzione degli immobili è incredibile. I costruttori continuano ad erodere il paesaggio anche se molte associazioni di tutela del paesaggio e la stessa Agenzia del territorio, dimostra che ci sono 5,9 milioni di case sfitte. Una questione non solo ecologica ma anche economica. Ecco due punti di vista. 

Gli immobili sfitti in Italia sono circa 5,9 milioni ma si continua a costruire. Da un lato ci sono i costruttori che dichiarano la costanza delle richieste di case nuove e dall’altra ci sono gli urbanisti che sottolineano il risparmio legato al riutilizzo di edifici invenduti o non affittati da anni.

Il presidente dei costruttori romani, Eugenio Batelli, intervistato da Metro, dice che si può anche accettare l’idea che in Italia ci siano troppe case inutilizzate ma quel che dovrebbe essere fatto non è tanto stoppare la cementificazione ma legiferare sugli affitti che non tutelano i proprietari e determinano questa situazione ingestibile.

Il mercato delle nuove case, continua Batelli, è rallentato ma le richieste sono ancora numerose.

Risponde a queste dichiarazioni Luca Martinelli che invece è promotore del Forum italiano dei movimenti “per la terra ed il paesaggio”. Finora il territorio è stato usato come un bancomat, adesso agli enti locali l’onere di risparmiare terreno e soldi riutilizzando edifici già presenti sul suolo italiano.