Oggi la nuda proprietà è un fenomeno molto diffuso, figlio della crisi, che comunque si è ridotto negli ultimi anni sulla scia del crollo delle compravendite immobiliari sul mercato italiano. Nel 2013, secondo l’Agenzia delle Entrate, ci sono state 21.000 compravendite che hanno riguardato la nuda proprietà, quasi il 10% delle transazioni  complessivamente effettuate.

Questo rapporto tra le transazioni totali e quelle in nuda proprietà è abbastanza costante nel tempo. Negli ultimi anni quello che registrano gli operatori del settore è soprattutto un boom dell’offerta. Colpa ovviamente dei tanti che a causa della crisi cercano nuove fonti di liquidità.

Il problema è che ora ne fanno uso non solo le persone in età avanzata, ma anche coppie più o meno giovani, ovvero nella fascia tra i 35 e i 50 anni, che usano questo mezzo per sanare dei debiti o perché hanno perso il lavoro. E d’altra parte c’è chi si affaccia al mercato in cerca di affari – anche perché si valuta che i compratori possono realizzare rendimenti a due cifre. Ovviamente a condizione di non fare sciocchezze e patto di lasciare il proprio capitale immobilizzato per alcuni anni.

Il prezzo della nuda proprietà dipenderà da numero di usufruttuari e dalla loro età. Solo per fare un esempio, se abbiamo un immobile che ha un valore di 100.000 euro e chi vende ha 71 anni, il valore della nuda proprietà è pari a 60.000 euro. Vista la complessità di questo passaggio negli ultimi tempi sono aumentate le agenzie che si sono specializzate in questo tipo di passaggio di proprietà.

C’è da dire che questo genere di agenzie spesso sono più care delle altre perché chiedono provvigioni intorno al 4%. Da considerare che chi ha l’usufrutto può anche affittare l’immobile oppure può cedere a terzi il suo diritto. C’è da dire poi che i costi legati all’immobile resteranno a carico di chi ha l’usufruttoNon ci sono nemmeno le spese condominiali – se non quelle straordinarie.

E come ultima annotazione, lascio la parola a Daniela Percoco, Responsabile Research & Development and Training di Reag: In questa fase di mercato, in cui dopo la diminuzione dei prezzi del 10-15% dal 2008, ci si attende una ripresa del mercato, si può aggiungere allo sconto sul prezzo iniziale, anche la presa di beneficio del mercato in ripresa nel medio-lungo periodo“.

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