Fare un po’ di attenzione nell’uso delle carte di credito può permetterci di evitare delle spese inutili. Il primo errore da non fare è il loro utilizzo come carta di debito – ovvero come bancomat – per prelevare contanti. Dobbiamo usare la carta di credito per questo fine solo se non abbiamo alternative, perché le commissioni in questo caso sono più elevate rispetto al bancomat – la differenza è particolarmente evidente se il prelievo avviene su territorio nazionale – l’operazione può costare il 4% di quanto preleviamo.

Per l’estero – specie fuori dalla zona Euro – vale la pena di confrontare le condizioni, perché in alcuni casi il prelievo con il bancomat potrebbe costare di più di quello con le carte di credito. Comunque la carta di credito deve essere sfruttata soprattutto per comprare “a credito“, ovvero per comprare un oggetto ed addebitare la spesa in un momento successivo – normalmente un giorno del mese seguente a quello dell’acquisto.

Le carte revolving poi permettono di rateizzare il rimborso della somma. Questo passaggio, se non si vuole evitare il pagamento di un conto salato, deve essere gestito con attenzione. Conviene sempre capire quale sia il tasso praticato in questi casi – il tasso medio è intorno al 15% – ed evitare, se abbiamo i soldi sul conto, di utilizzare la rateizzazione. Per questo se scegliamo una carta revolving è bene che sia di quelle ad opzione – e quindi abbia la scelta tra il rimborso a rate o a saldo.

Si può fare la spesa in tutti gli esercizi che espongono il logo del circuito di pagamento che trovate anche sulla vostra carta di credito – ovvero MasterCard, Visa, American Express… il commerciante non vi può far pagare di più per l’uso della carta – al massimo ci possono essere degli sconti per chi sceglie un metodo di pagamento rispetto all’altro. Ricordatevi poi che in alcuni casi le carte di credito possono essere collegate a raccolte punti che potrebbero dare vantaggi ulteriori, e che alcuni emittenti  rimborsano il titolare del canone annuo, se ha fatto spese con la carta superiori ad un certo ammontare.