I pagamenti in contanti, ormai, hanno perso il loro appeal, molto prima che Monti mettesse un limite ai pagamenti con moneta sonante. Era rimasta soltanto una piccola reticenza riguardo l’uso di bancomat e carte di credito. Adesso un rapporto del Mef sulle frodi rassicura gli utenti. 

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha provato a fare una sintesi sul mondo delle carte di credito per capire quante sono effettivamente le frodi registrate in Italia, in Europa e nei paesi che non fanno parte del Vecchio Continente.

Il risultato è confortante visto che nel 2011 ci sono state 284.339 transazioni non riconosciute che equivalgono a passaggi di denaro per 52 milioni di euro. Nel 2010 la quota di euro “frodati” era molto più ampia perché si parlava di 319.818 frodi che corrispondevano a 60 milioni di euro d’inganni.

In pratica c’è stata una flessione delle frodi dello 0,0196%. Il che vuol dire, in parole povere, che pagare con bancomat e carta di credito, oppure con una carta prepagata, è un po’ più sicuro che negli anni passati.

Le cifre registrate in Italia, comunque, non sono proprio preoccupanti visto che i valori espressi nel Belpaese sono al di sotto dei valori riscontrati in altri Paesi UE, oppure al di fuori del Vecchio Continente.