La carta di credito comune è uno strumento da utilizzare essenzialmente per effettuare dei pagamenti negli esercizi convenzionati – che quindi devono essere dotati di un Pos ed avere sulla porta lo stesso logo della nostra carta di credito – ovvero in genere Visa, Mastercard, Diners o American Express.

Oltre che come strumento di pagamento, la carta può essere utilizzata anche come strumento di prelievo allo sportello automatico, mediante il codice segreto consegnato insieme alla carta – che in genere è di quattro cifre. Questa seconda funzione può essere molto costosa, visto che in Europa si possono pagare 8 euro di commissione per un prelievo di duecento – e fuori dal vecchio continente si paga anche di più.

Conviene quindi utilizzare la carta di credito per prelevare contanti solo se siamo in possesso di una carta multifunzione, ovvero una carta che ha la funzione sia di carta di debito che di credito – o al limite se abbiamo la necessità assoluta di prelevare contanti.

Un altro aspetto da considerare è il modo in cui si può dilazionare il pagamento della merce acquistata. Conviene scegliere sempre il pagamento a saldo, ovvero l’addebito ad un certo giorno – tra il 1° ed il 15 giorno – del mese successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti.

Se si decide di rateizzare il pagamento della merce acquistata oltre questo termine bisogna tener presente che questa scelta comporterà un costo aggiuntivo rappresentato dalla corresponsione degli interessi sul finanziamento – e il tasso di interesse in questo caso supera facilmente il 10% pure in un periodo di tassi quasi a zero come quello presente – qualche anno fa si sarebbe pagato più del 20% di interessi. Conviene leggere per bene le condizioni della carta di credito. In alcuni casi si possono pagare fino a 20 euro come commissione di conversione della valuta.