Per dare sostegno ed aiuto alle persone fragili, come anziani e disabili gravi, e alle loro famiglie così da favorire la loro permanenza al domicilio, la Regione Lombardia ha previsto specifiche agevolazioni. Per valorizzare il ruolo della famiglia (caregiver familiare) nella cura e nell’accudimento di propri congiunti malati e sostenere progetti di vita indipendente delle persone con disabilità la Regione ha stanziato 60.879.000 euro di risorse del Fondo Non Autosufficienza e 10.700.000 euro di risorse del Fondo regionale sociosanitario a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili.

Per le persone con disabilità gravissima, ovvero con SLA o altra malattia del motoneurone, in Stato Vegetativo, o con altre patologie (es. demenze, autismo, ritardo mentale, ecc), l’iniziativa si concretizza, per i disabili gravissimi, nell’erogazione da parte delle ATS/ASST di un buono mensile di € 1.000 senza valutazione ISEE, che rappresenta un aiuto importante per le famiglie al cui interno vi sia una persona in gravi condizioni di salute, e nell’erogazione delle seguenti due tipologie di voucher mensili, in un’ottica di budget di cura:

  • un voucher mensile per adulti fino a € 360;
  • un voucher mensile per minori fino a € 500 per progetti per miglioramento qualità vita.

Per disabili gravi e anziani non autosufficienti è invece prevista l’erogazione da parte degli Ambiti territoriali/Comuni di:

  • un buono mensile fino ad € 800 per compensare l’assistenza del caregiver familiare e/ o di assistente familiare;
  • un buono mensile fino ad € 800 per sostegno progetti di vita indipendente;
  • un contributo per sollievo;
  • un voucher sociale per progetti educativo-socializzanti per minori disabili;
  • un voucher sociale per acquisto prestazioni a sostegno domiciliarità: pasti, lavanderia, stireria trasporto.

Per ottenere tali agevolazioni bisogna rivolgersi, entro i 31 ottobre 2017 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di competenza che provvede alla valutazione multidimensionale della persona e alla redazione del relativo progetto individuale. Come requisito viene richiesta l’indennità di accompagnamento, di cui alla l. n. 18/1980 oppure lo stato di non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del d.p.c.m. n. 159/2013.

Fonte: Regione Lombardia.