Con il termine caregiver familiare si intende un familiare che si prende cura, in modo gratuito e volontario, di un congiunto gravemente malato o disabile. Una figura fondamentale per il welfare nazionale e ad accorgersene, finalmente, è stato anche il Governo italiano che negli ultimi tempi si è messo al lavoro per una definizione legislativa dei diritti e le tutele dei caregiver familiari.

In Commissione Lavoro del Senato si sta infatti lavorando ad un disegno di legge che punta a definire la figura del caregiver, con specifiche agevolazioni in materia fiscale, previdenziale e giuslavoristica.

In particolare sono stati presentati tre disegni di legge in materia di caregivers familiari – S. 2048 Pagano, S. 2128 Bignami e S. 2266 sostenuto dal Partito Democratico – l’obiettivo è di arrivare ad un testo unico che garantisca a questa figura la dovuta dignità e tutela. I lavori sono tuttavia, al momento attuale, fermi.

Tra le novità che potrebbero arrivare in tema di tutela dei caregiver con i Ddl presentati:

  • (Ddl 2048) possibilità per la persona che assiste il parente o affine, entro il terzo grado, con almeno 80 anni di età e reddito ISEE non superiore a 25.000 euro annui, se convivente da almeno sei mesi, di godere di una detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza fino a un tetto massimo di 10.000 euro annui, in aggiunta alle consuete detrazioni fiscali previste dalla legge;
  • (Ddl 2048) rimborsi spese fino a 1.900 euro l’anno in caso di caregiver incapiente, parzialmente o totalmente;
  • (Ddl 2048) diritto a richiedere al datore di lavoro la trasformazione reversibile del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale in misura non superiore al 50%, per un periodo massimo di due anni.
  • (Ddl 2128) ogni 5 anni di lavoro di cura, un anno di contributi previdenziali al caregiver; copertura a carico dello Stato del ricovero o la malattia di un caregiver; riconoscimento delle malattie sul posto di lavoro;
  • (Ddl 2266) misure di conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza con l’avvio anche di specifiche campagne di sensibilizzazione.