I caregiver familiari, o informali, sono quelle persone, numerosissime in Italia e nel mondo, che si prendono cura volontariamente e a titolo gratuito di anziani, disabili e non autosufficienti. Una figura chiave del nostro welfare il cui ruolo ad oggi non è ancora sufficientemente riconosciuto, anche se qualcosa si sta muovendo in questo senso.

Secondo le statistiche EUROCARERS – rete europea delle organizzazioni che rappresentano i caregiver familiari e di coloro che svolgono ricerca in questo campo – l’attività di cura prestata nell’intera Unione Europea è per l’80% a carico dei caregiver familiari che in numero (100 milioni) risultano essere, anche nei Paesi con un sistema sviluppato di servizi di assistenza formale, pari al doppio degli operatori del sistema socio-sanitario.

Nei diversi Paesi europei la gestione dei caregiver cambia anche considerevolmente:

  • in Svezia, come in Danimarca, esiste un sistema di assistenza continuativa a lungo termine fornito e finanziato dallo Stato. La Svezia ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver e per valutare i loro bisogni. Qui il sostegno ai caregiver è anche psicologico, inoltre vengono offerti formazione e momenti di sollievo e viene incoraggiata la comunicazione tra il personale socio-sanitario e i caregiver, allo scopo di creare delle istituzioni “carer-friendly”. Ci sono anche programmi di helpline, offerti dal terzo settore e dal settore pubblico, con l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione;
  • nei Paesi Baltici manca totalmente un sistema formale e per soddisfare i bisogni di assistenza si fa interamente ricorso ai caregiver familiari, che non possono contare su un adeguato sostegno;
  • in Estonia la Costituzione sancisce un vero e proprio dovere dei figli di prendersi cura dei genitori non più autosufficienti;
  • in generale nei Paesi del Nord Europa c’è un buon sistema di offerta di assistenza formale, nonché misure di conciliazione;
  • l’Inghilterra ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver nel sistema socio-sanitario e per valutare i loro bisogni. Qui l’approvazione del Carers Recognition and Service Act nel 1995 e successivamente con il Carers and disabled children act del 2000, ha riconosciuto al familiare che assiste il diritto alla valutazione della propria condizione di bisogno esistenziale, indipendentemente da quella della persona assistita, configurando, quindi, un diritto soggettivo autonomo. Con la strategia “Recognised, Valued and Supported: Next Steps for the Carers Strategy” del 2010 il Governo ha stabilito le priorità per il supporto ai caregiver.
  • la Francia ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver nel sistema socio-sanitario e non per tramite della persona beneficiaria di cure- Qui coloro che hanno dovuto interrompere la propria carriera per prendersi cura di una persona cara per almeno 30 mesi di seguito possono godere di pensione piena all’età di 65 anni e ai fini contributivi il periodo dedicato all’attività del prendersi cura è assimilato all’impiego;
  • l’Ungheria ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver nel sistema socio-sanitario;
  • il Lussemburgo ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver nel sistema socio-sanitario;
  • Malta ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver e per valutare i loro bisogni;
  • l’Olanda ha sviluppato un sistema per individuare i caregiver nel sistema socio-sanitario;
  • in Finlandia è prevista la possibilità per le autorità comunali di stringere accordi con i caregiver assegnando loro un’indennità sulla base dei bisogni della persona anziana per coprire le spese della fornitura di un certo livello di cura, secondo un definito piano di cura. I caregiver hanno diritto a tre giorni di congedo al mese e hanno diritto a ricevere cure sostitutive (pagate dal Comune);
  • in Germania sono stati istituiti i “Pflegestützpunkte” dei centri di informazione rivolti ai caregiver e alle persone bisognose di cura che offrono, gratuitamente, informazione comprensiva e indipendente e indirizzo in merito ai servizi sociali e di supporto, cooperando con tutti i servizi coinvolti nella prevenzione, riabilitazione, cura e assistenza.

Fonte: EUROCARERS.