In Italia sono numerose le persone che assistono e si prendono cura di familiari anziani e/o malati gratuitamente e volontariamente, spesso sacrificando vita personale e lavorativa: si tratta dei cosiddetti caregiver familiari. Tuttavia ad oggi ancora non esiste un dato ufficiale su quanti siano in realtà i caregiver familiari poiché, a parte la Legge 104/92 e ora l’APe Social caregiver, non vi è alcuna legge che preveda per loro alcun diritto particolare e che, di conseguenza, consenta di averne di una stima.

La società negli ultimi anni si sta tuttavia sensibilizzando nei confronti dei caregiver e si stanno studiando forme di agevolazioni fiscali, previdenziali e normative nei loro riguardi. A fronte di un maggiore interesse verso il fenomeno dei caregiver, nel 2011 l’ISTAT ha promosso un’indagine multiscopo con l’obiettivo di quantificarli.

Dall’indagine ISTAT è emersa la presenza in Italia di almeno 15.182.000 persone che, nel contesto familiare, si prendono cura regolarmente di qualcuno: si tratta di ben il 38% della popolazione di età 15-64 anni. Non sorprende il fatto che oltre la metà dei caregiver (55%) siano donne.

I caregiver sono infatti:

  • donne in età compresa tra 45 e 55 anni, che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa ma che nel 60% dei casi hanno abbandonato la propria attività per dedicarsi a tempo pieno (in media 7 ore al giorno di assistenza diretta e 11 ore di sorveglianza) alla cura nel contesto familiare di chi non è più autonomo;
  • anziani e malati a loro volta, che si occupano di loro cari ancora più in difficoltà;
  • giovani tra i 15 e 16 anni, che in Italia sono 169mila e dividono il loro tempo tra scuola e cura rischiando di essere isolati dai compagni e di isolarsi emotivamente e socialmente;
  • 3.329.000 caregiver che si prendono cura di adulti anziani, malati, disabili;
  • 10.944.000 genitori che si prendono cura di figli coabitanti di età entro i 15 anni;
  • 2.666.000 essenzialmente nonni, si prendono cura di altri bambini.

Fonte: Indagine Multiscopo ISTAT.