Il caso che presentiamo oggi è raccontato sulla rivista ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e riguarda le agevolazioni sulla prima casa, per ottenere le quali è necessario trasferire la propria residenza nell’immobile entro i 18 mesi dall’acquisto. Ecco il caso. 

Un cittadino ha comprato una casa l’8 febbraio del 2007, poi il 21 aprile del 2008, quando ancora non aveva effettuato il trasferimento di residenza, è iniziata la sua custodia cautelare. Questo gli ha impedito di trasferire la residenza entro i 18 mesi previsti dalla legge.

L’Erario ha dunque richiesto indietro le agevolazioni ottenute per la prima casa. A pronunciare la sentenza è stato il Ctp di Savona con il documento 105/2011. E’ stato chiesto ai porporati di decidere se la detenzione potesse essere considerata una causa di forza maggiore per il trasferimento della residenza.

La risposta è stata negativa perché il cittadino, in primo luogo non ha trasferito la residenza nei 14 mesi successivi all’acquisto dimostrando la poca volontà nel compiere questo atto e poi si è macchiato di un reato che discende direttamente dal suo comportamento e non è “di forza maggiore”.

Per causa di “forza maggiore”, infatti, s’intendono le “vis cui resistere non potest“. Un latinismo che indica una forza, proveniente dall’esterno, su cui un individuo non può incidere in nessun modo. Di certo non rientra nella categoria un reato.