In Italia la lotta all’evasione è considerata una priorità perchè sembra appunto che evadere le tasse sia una moda anche se ne risentono poi tutti i cittadini. Eppure non possiamo fare di tutt’erba un fascio. Esiste infatti una gran parte di persone, probabilmente la maggioranza, quella che possiamo definire l’Italia onesta, che dichiara al Fisco anche le attività finanziarie e i risparmi conservati all’estero.

L’ultima stima parla di circa 13,5 miliardi di euro, ma al di là dei confini ci sono anche molti beni immobili. Il loro valore supera i 19,4 miliardi di euro.

I dati sono stati riportati dall’anagrafe tributaria che di anno in anno tiene sotto controllo le variazioni patrimoniali a partire dalla dichiarazione dei redditi. L’attenzione è focalizzata in questo caso sul quadro RW.

A partire dal valore inserito in questo campo, il Governo opera un prelievo ai cittadini. Per quel che attiene alle attività finanziarie, già per il 2011 ci sarà un’imposta pari all’1 per mille annuo.

Una percentuale che per il 2012 resterà inalterata, ma per il 2013 arriverà all’1,5 per mille. Da considerare comunque che nel quadro RW possono essere omessse le dichiarazioni relative alle attività finanziarie affidate a banche, Sim, società fiduciarie ed altri intermediari.

L’Erario stima di poter recuperare almeno 5 milioni di euro.