Ieri ho scritto delle polizze vita unit linked, ovvero delle polizze vita che investono i premi in Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR). Simili a questi prodotti sono le polizze vita index linked. In questo caso, una quota dei premi di assicurazione è investita in strumenti che replicano gli indici (solitamente azionari) – in genere si tratta di derivati. Poiché il rendimento degli indici è incerto, spesso l’investimento è accompagnato da una garanzia di restituzione alla scadenza almeno del capitale investito. In questo caso, la maggior parte dei premi viene investita in obbligazioni, mentre una parte residuale viene investita in prodotti strutturati che forniscono l’esposizione richiesta agli indici.

Questi prodotti hanno costi difficilmente quantificazioni – come le unit linked. Ci sono i costi della polizza assicurativa, ma non solo. Le obbligazioni in cui vengono investiti una parte dei premi spesso sono state emesse appositamente per le polizze, e spesso il prezzo di questi prodotti è troppo elevato. Difficile anche quantificare il prezzo dello strumento derivato collegato alla polizza. Insomma è un genere di prodotto molto complesso che non conviene alla stragrande maggioranza dei risparmiatori.

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