Il nome è di quelli difficili da ricordare. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi  è nato nel 1987 ed è  un consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca d’Italia. A cosa serve? A garantire i depositanti delle Banche consorziate. Offre copertura a tutti correntisti fino alla somma di €103.291,38. Se avete due conti correnti in due banche diverse la copertura si raddoppia – lo stesso avviene quando abbiamo un conto corrente con due intestatari.

Aderiscono al Fondo circa trecento banche – l’elenco completo ed aggiornato lo trovate qui - ovvero tutti gli istituti di credito italiano – tranne quelli di credito cooperativo che hanno un fondo di garanzia diverso. Discorso diverso per gli istituti di credito europei: Barclays ad esempio aderisce al fondo di diritto inglese FSCS (Financial Services Compensation Scheme), che garantisce fino a 85.000 sterline – ovvero circa 100.000 euro, mentre PrivatBank, banca lituana, aderisce al fondo di garanzia del suo paese.

Nella scelta del nostro conto corrente, così come quello di deposito, dobbiamo tenere conto anche di questo fattore. Le banche che aderiscono al Fondo di garanzia italiano possono offrire condizioni peggiori ma ci danno una relativa tranquillità sul fatto che, in un modo o nell’altro, il capitale che abbiamo lasciato in un istituto di credito possa ritornare a casa…