A partire dalla prossima bolletta dell’energia elettrica gli Italiani inizieranno a vedersi addebitato in essa anche il canone Rai. Una vera novità, voluta e approvata dal governo di Matteo Renzi che molto ha fatto discutere ma che alla fine è giunta a concretezza. Chi vorrà capire se la somma per il canone Rai è stata addebitata in bolletta oppure no, quando andrà a cercare la relativa voce non troverà però “Canone Rai” bensì un’altra indicazione.

L’Agenzia delle Entrate ha chiesto infatti che la voce venga indicata in bolletta come Canone di abbonamento alla televisione per uso privato. L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha quindi chiesto alle società di adottare tale denominazione. Da quanto si evince, dunque, il canone televisivo non sarà più associato alla parola Rai. Una specificazione che in realtà avrebbe motivo di esistere dato che, come è sempre stato sin dagli albori della sua esistenza, il canone è stato legato al possesso dell’apparecchio televisivo e non ai contenuti offerti. Inizialmente l’unica società operante era la Rai (la tv di Stato) ed è per questo che nel corso degli anni è rimasta la denominazione canone Rai.

Sta di fatto, però, che le somme per il canone vengano ancora quasi del tutto destinate soltanto alla Rai ed è anche per questo motivo che la tassa continua ad essere associata soltanto al servizio pubblico televisivo.

Questa la nota ufficiale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas:

Con comunicazione 6 luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate ha segnalato la necessità di indicare ai venditori una diversa dicitura per la voce relativa al canone da inserire in bolletta. 

Ritenuto pertanto che:

  • sia ritenuto necessario che l’Autorità disponga la modifica della bolletta 2.0, prevedendo che i venditori espongano nelle bollette dei clienti domestici del settore elettrico, la voce Canone di abbonamento alla televisione per uso privato;
  • sia opportuno prevedere che i venditori provvedano a tale modifica nella prima fattura utile“.