Le tasse che godono di popolarità sono cosa rara, e di certo il canone Rai non rientra tra queste; figuriamoci, poi, quando lo si paga due volte. E’ un rischio concreto, ora che la riscossione del canone è stata affidata alla bolletta elettrica: sono molte le famiglie italiane che hanno due o più contratti di fornitura elettrica, e di conseguenza è possibile, se non si sono effettuati preventivamente i passi giusti, che ci si ritrovi a versare un doppio obolo. Ingiustamente, dal momento che ogni nucleo familiare è chiamato a pagare un solo canone.

Fino al 16 maggio scorso si poteva inviare all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione in cui si specificava la situazione peculiare del doppio contratto elettrico, o anche la “non possidenza” di apparecchi televisivi. Per i più distratti, c’è sempre la possibilità di inviare la dichiarazione in ogni momento, ma varrà soltanto per l’anno successivo. E allora come fare per il canone Rai 2016, arrivato in bolletta proprio nei giorni scorsi? Le opzioni sono due:

  • Autotutela. Quando l’Agenzia delle entrate prende atto di aver commesso un errore, autonomamente o dietro richiesta del contribuente, previa presentazione della relativa documentazione, allora l’atto può essere annullato d’ufficio senza ricorrere alle vie giudiziarie. E la doppia imposizione è uno dei casi previsti per i quali si può utilizzare l’autotutela.
  • Rimborso. Se per caso il canone è già stato pagato due volte, allora si può chiedere un rimborso, ma per questo si deve aspettare il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate (c’è tempo sino al 4 agosto).

Nel frattempo, il pagamento del canone Rai in bolletta sembra essersi rivelato un affare per lo Stato. Se fino al 2015 circa il 30% delle famiglie (7 milioni su 23) per un motivo o per l’altro non pagavano il canone, quest’anno le dichiarazioni di esenzione sono state soltanto 817mila: il che si tradurrebbe, secondo le stime più ottimistiche, in un incasso maggiorato di 500 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Ma per i dati definitivi bisognerà aspettare ancora qualche settimana.