Il governo Renzi si è detto disponibile a rivedere le modalità di pagamento del canone Rai ma non intende fare marce indietro, e quindi canone Rai in bolletta perché “non si può continuare, da paese civile, ad affermare astrattamente un obbligo e tollerare che il 30% non lo rispetti, questa è una cosa da paese incivile“. La precisazione è arrivata dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, che è intervenuto in commissione Bilancio, dove sono in corso le votazioni degli emendamenti alla legge di stabilità.

Sui costi di gestione che gli operatori del settore elettrico dovranno affrontare, Morando ha spiegato che “i soggetti incaricati di far pagare il canone, che saranno definiti dall’autorità, dovranno essere rimborsati“. Per sapere quali variazioni verranno apportate dal governo e dalla maggioranza al provvedimento che impone in canone Rai in bolletta bisogna aspettare ancora qualche giorno, perché il 15 dicembre la legge di stabilità dovrebbe essere votata nell’aula di Montecitorio.

Tra le modifiche sicure ci dovrebbe essere un allargamento dei soggetti esentati dal pagamento del canone. Per ora riguarda solo gli over 75 con un reddito inferiore ai 7.000 euro, domani potrebbe essere allargata almeno fino agli 8.000 euro di reddito annuo. Se si dovesse allargare in maniera decisa la platea dei soggetti esentati, l’esecutivo potrebbe appoggiare l’idea di riportare l’importo del canone a 113,50 euro rispetto ai 100 che si pagheranno nel 2016.

Comunque per sapere bene cosa sarà del canone Rai in bolletta bisognerà aspettare il decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Ministero dello Sviluppo dopo l’approvazione finale della legge di stabilità.