Il governo Renzi tiene duro per quanto riguarda il canone Rai in bolletta: lo dovremo pagare in 6 rate da 16 euro e 66 centesimi sulla bolletta elettrica. L’esecutivo conta sul fatto che l’Enel sta collaborando. Restano però sul tappeto tre questioni: l’evasione, i tempi stretti – basti pensare che bisogna mettere d’accordo 461 società elettriche, e poi c’è il “nuovo partito Rai“, che non si fida molto del progetto e cerca sponde nei diversi partiti – ovviamente nell’opposizione e nella minoranza del Pd.

Cosa ci riserverà il futuro del canone Rai in bolletta? Se paghiamo il solo importo della corrente e non la quota del canone che ci verrà addebitata – utilizzando un bollettino in bianco -, la società elettrica dovrà identificare il potenziale evasore e segnalarlo all’Agenzia delle Entrate. Se non lo fa rischia una sanzione di 30 euro l’anno per ogni mancata segnalazione – almeno secondo l’ultima bozza della legge di Stabilità.

Chi si rifiuterà di pagare il canone Rai in bolletta, dovrà scrivere l’Agenzia delle Entrate e autocertificare che non è tenuto al versamento del canone. Così facendo afferma in pratica non solo di non avere un televisore, ma nemmeno un computer, un tablet o altro marchingegno in grado di mostrare un programma televisivo. A questo punto la Rai e l’Agenzia delle Entrate devono dimostrare il contrario. Per gli evasori è in arrivo una “sanzione amministrativa” di 500 euro – e c’è il rischio, in base alla legge 445 del 2000 sull’autocertificazione, di essere perseguiti in sede penale.

Quanto tempo ci vorrà per avere il canone Rai in bolletta? Il governo dice gennaio, mentre le aziende elettriche più collaborative parlano di giugno. C’è poi il rischio legato a quelli che cambiano spesso fornitore. Per stroncare il fenomeno, da giugno 2016 le aziende del settore elettrico potranno contare su un “Sistema Informativo Integrato” che segnalerà subito i soggetti morosi.

I dirigenti Rai non sembrano molto convinti di questa soluzione. La Serbia ha il canone in bolletta ed ha percentuali di evasione del 70%. E sottolineano che Cipro ha rinunciato a questa strada “vista la possibilità per le famiglie di onorare il solo consumo elettrico“. Tra Rai e governo si fanno cifre diverse anche per quanto riguarda il maggior gettito: per i dirigenti della televisione stato sarebbe compreso tra i 70 e i 90 milioni l’anno. Per l’esecutivo ci sarebbero 500 milioni in più per la Rai.