Come molti di voi sapranno, dal primo gennaio di quest’anno il canone Rai si paga in bolletta. Per completare il quadro mancano i decreti attuativi – e in attesa di sapere come funzionerà esattamente questa tassa, il dibattito sul canone sta continuando. In particolare il pubblico si sta preoccupando del fatto che il pagamento del canone per il 2016 possa far scattare automaticamente controlli e sanzioni sugli ultimi dieci anni che potrebbero essere addebitate direttamente in bolletta.

Ora a far chiarezza è arrivata prima una voce nelle FAQ del sito Rai e ora una risposta del viceministro dell’Economia Enrico Zanetti in risposta – durante il question time in commissione Finanze della Camera – a un’interrogazione (la numero 5-07743) di Sel presentata da Giovanni Paglia. Nella risposta scritta, si legge che per l’Agenzia delle Entrate la presunzione del possesso opera “a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per eventuali azioni di controllo relative a periodi precedenti, fatte salve le azioni di recupero già intraprese sulla base della normativa in vigore anteriormente alla legge di Stabilità 2016“.

La risposta al question time, si riferisce anche al comma 153 (lettera a) della legge di Stabilità 2016 in cui si afferma che “allo scopo di superare le presunzioni di cui ai precedenti periodi, a decorrere dall’anno 2016 è ammessa esclusivamente una dichiarazione rilasciata ai sensi del testo unico di cui al Dpr 445/2000“. La dichiarazione – che dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate/direzione provinciale I di Torino/ufficio territoriale di Torino I/Sportello Sat – sarà oggetto di un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate e avrà validità per l’anno in cui sarà stata presentata.

Sul tema bisogna anche dire che un esponente del governo ha fatto chiarezza sul tema, mentre un altro uomo dell’esecutivo aveva creato il caso. Il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, aveva dichiarato che il corretto pagamento del canone a partire dal 2016 “non costituirà una sanatoria per le evasioni degli anni precedenti che senza alcuna opposizione risulteranno pienamente sanzionabili, alla stregua di un’autodenuncia o di ammissione del debito“.