Sul canone Rai in bolletta la maggioranza cambia di nuovo idea: il canone non verrà più addebitato in un’unica soluzione – 100 euro – a febbraio 2016, ma per l’anno venturo ci sarà un addebito di 70 euro a luglio, mentre i 30 euro che mancano verranno prelevati nelle restanti bollette dell’anno. Dal 2017 invece non ci saranno pagamenti divisi in 2 rate da 40/50 euro – o in 6 rate bimestrali da 16,66 euro – ma addebiti di venti euro per le prime 5 bollette dell’anno – sempre che, il canone non venga abbassato come racconta la legge di Stabilità.

Questo è quanto prevede un emendamento delle due relatrici – Federica Chiavaroli (Ap) e Magda Zanoni (Pd) – alla legge di Stabilità depositato in commissione Bilancio al Senato. Sul tema per ora si deve ancora usare il condizionale perché sull’emendamento sarebbe in corso un approfondimento. La mossa della maggioranza è legata al limite maggiore di questo provvedimento: la difficoltà tecnica legata all’introduzione del canone in bolletta. La scelta di concentrare i pagamenti a luglio è infatti legata ai “tempi di adeguamento dei sistemi di fatturazione per il 2016” – viene scritto nell’emendamento.

Per ora non ci sono altre novità all’orizzonte per questo balzello: e quindi si continuerà a versare il canone solo per l’abitazione principale e non le seconde case. Il suo pagamento poi è legato esclusivamente al possesso della tv – e non viene allargato a chi ha un pc, tablet e/o smartphone a disposizione. Potrebbero però esserci novità anche su questo tema