Il canone Rai in bolletta con l’arrivo del nuovo anno è ormai diventato realtà. La faccenda sta preoccupando i contribuenti che saranno chiamati a pagare questa tassa e per questo stanno cercando chiarimenti in giro per la rete. Ecco i consigli pubblicati dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC). Per questa associazione di consumatori il rischio di errori è elevato.

Un caso potrebbe essere rappresentato da un intestatario della bolletta diverso da chi ha pagato effettivamente il canone. Per esempio se la moglie paga la bolletta della luce ed il marito l’abbonamento alla tv. Con il nuovo modo di pagare il canone, il marito, vecchio abbonato, potrebbe essere considerato un evasore. Altri problemi potrebbero essere legati ai consumatori che devono pagare la tariffa D3, che viene pagata sia dai residenti che per la loro utenza possono usufruire di una potenza superiore a 3 kW sia ai non residenti – che invece il canone non devono pagarlo.

Con la legge di Stabilità votata da pochi giorni è stata introdotta la presunzione della detenzione di una televisione se si dispone di un’utenza per la fornitura di energia elettrica. Se in casa non abbiamo una televisione si dovrà presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate-Direzione Provinciale I di Torino che avrà “validità per l’anno in cui è stata presentata” – e quindi dovrà essere ripresentata ogni anno.

L’UNC consiglia di fare l’autocertificazione solo dopo l’arrivo della richiesta indebita del pagamento del canone. La modalità con cui dovrà essere resa questa dichiarazione dovrà essere definita dall’Agenzia delle Entrate – e per le dichiarazioni false si rischia il penale.

Bisogna continuare a comunicare le variazioni intervenute come nel passato – come il cambio di residenza. E quindi chi ha ceduto a terzi i propri apparecchi Tv deve inviare la disdetta – comunicando pure le generalità e indirizzo del nuovo possessore. La stessa cosa vale se si è portato in discarica il proprio apparecchi in discarica – bisognerà allegare la ricevuta di rottamazione. Se c’è un furto, bisogna inviare la denuncia. In caso di morte bisogna chiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto.