Il canone Rai in bolletta purtroppo è diventata l’occasione per truffare – o almeno provare a farlo – alcune persone poco informate. In particolare sarebbero arrivate diverse denunce dalla Toscana – in particolare dalla zona di Piombino e Val di Cornia – riguardanti le visite di falsi impiegati Enel presso le abitazioni, con tanto di moduli da firmare per riscuotere il canone Rai.

La truffa a quanto ci è dato sapere consisterebbe nella richiesta di un versamento in contanti di 60 euro - mentre un’altra rata di venti euro verrebbe pagata con la bolletta di luglio. Ovviamente a nessun impiegato Enel è mai stato dato l’incarico di riscuotere alcuna somma direttamente a casa di qualche famiglia – sia per le bollette che per il canone Rai.

Se si dovesse presentare a casa vostra qualcuno che dice di lavorare per l’Enel e vi chiede dei soldi non fatelo entrare in casa. Se non ci riuscite cercate di farlo andare via senza dare troppo nell’occhio – magari con qualche scusa banale – e poi chiamate subito le forze dell’ordine. Secondo alcuni dietro ci sarebbe anche una svista dell’Agenzia delle Entrate? Alcune persone possono aver capito male le modalità di versamento del Canone anche per colpa di una svista dell’Agenzia delle Entrate, perché fino al primo pomeriggio del 29 gennaio, l’agenda dei versamenti sul sito dell’Agenzia riportava l’obbligo di pagamento del canone Rai entro il 1° febbraio per chi avesse attivato l’abbonamento senza avere un’utenza elettrica intestata. Alcuni delinquenti potrebbero aver approfittato di questa svista per confondere le vittime.

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