Sta finalmente circolando in rete la bozza del decreto attuativo relativo al canone Rai in bolletta – secondo la legge di Stabilità sarebbe dovuto essere pronto per la metà di febbraio. Cosa dice? Chi si vedrà addebitare il canone Rai in bolletta ma non deve pagarlo perché non ha una tv in casa, dovrà pagare comunque l’iniquo balzello e poi fare una richiesta di rimborso al suo fornitore di energia elettrica che dovrebbe provvedere a ridare i soldi indietro “entro sei mesi“.

Non avranno il canone Rai in bolletta – ma dovranno comunque pagare questa tassa – gli abitanti di venti isole. Si tratta di chi vive sulle isole di Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene. Sono stati salvati perché nelle loro case arriva l’elettricità attraverso “reti non interconnesse con quella nazionale“. Per loro l’Agenzia delle Entrate dovrà emanare un provvedimento ad hoc che stabilisca come dovranno pagare.

Il canone Rai in bolletta secondo l’Aduc rappresenta “un enorme, o meglio abnorme, regalo alle compagnie elettriche da parte del Governo: una netta diminuzione delle morosità nel rapporto contrattuale utilizzando come leva un tributo“. Questo perché in caso di pagamento parziale della bolletta da parte dell’utente – in questo caso anche contribuente – è previsto “che le somme debbano andare a soddisfare con priorità la quota per l’energia elettrica, e quindi che la morosità vada a incidere sul canone, con le immaginabili conseguenze per il contribuente (Equitalia e cartelle esattoriali)“.

Paolo Savini – è il direttore centrale gestione tributi dell’Agenzia delle Entrate – ha messo in evidenza un altro aspetto problematico: “Allo stato attuale, in attesa della costituzione della nuova Anagrafe Nazionale della popolazione residente, l’individuazione della famiglia anagrafica risulta particolarmente complessa“, per cui il decreto dovrebbe “prevedere che i Comuni siano tenuti a trasmettere all’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino – Sportello Sat, su richiesta della stessa Agenzia delle entrate, i dati relativi alle famiglie anagrafiche“.