Finalmente è arrivato il decreto attuativo definitivo sul canone Rai in bolletta. Nella versione finale ci sono alcune modifiche. La più importante riguarda i soggetti che si vedranno addebitare il canone Rai in bolletta ma che non devono pagarlo perché non hanno una tv in casa. Nella bozza si prevedeva che questi soggetti avrebbero dovuto fare una richiesta di rimborso al proprio fornitore di energia elettrica che avrebbe dovuto provvedere a ridare i soldi indietro “entro sei mesi“. Nella versione definitiva il rimborso avverrà entro la prima bolletta utile – che dovrebbe essere quella di settembre.

Il decreto poi prevede di erogare 14 milioni per il 2016 più altri 14 per il prossimo alle società elettriche per la gestione del canone nella bolletta della luce. Spetterà all’Autorità per l’Energia deciderà dividere questa somma tra le diverse società elettriche.

I soggetti esenti, ovvero chi non ha in casa un apparecchio televisivo, oppure gli over 75 con un reddito familiare non superiore agli 8.000 euro lordi, dovranno comunicare questa condizione all’Agenzia delle Entrate con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure con una e-mail certificata – da inviare a Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1, Sportello Sat, Corso Bolzano 30, 10121, oppure DP.1TORINO@PCE.AGENZIAENTRATE.IT. L’Agenzia delle Entrate dovrà provvedere a trasmettere i dati sugli esenti all’Acquirente Unico – società pubblica garante delle connessioni elettriche – che dovrebbe poi togliere il canone dalla bolletta degli esenti.

Anche le famiglie che non consumano elettricità dovranno comunque pagare il canone Rai in bolletta con fatture che arriveranno  ”almeno una volta ogni 4 mesi“. Infine viene considerato il caso dei residenti di una ventina di isole italiane. Gli abitanti di Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano pagheranno il canone Rai in una sola soluzione entro il mese di ottobre del 2016 con il vecchio bollettino postale.