L’innovazione del canone Rai in bolletta ha fatto sì che nel giro di un solo anno gli abbonati al servizio radiotelevisivo schizzassero a quota + 5,5 milioni. In pratica,  molti di coloro che in passato probabilmente non pagavano la tassa e che oggi, con il canone Rai in bolletta, non hanno modo di evaderla.

Per l’Agenzia delle Entrate, che ha reso noti i dati, un passo certamente importante, che ha favorito il recupero di un gettito assai cospicuo e che ha permesso, in ultima istanza, di portare la quota annua del canone Rai dagli iniziali 113, 50 euro agli attuali 90 euro (con una riduzione pari a circa il 20 per cento). Un modo per “pagare tutti ma pagare meno“, così come ha commentano l’ex Premier Matteo Renzi, il cui governo aveva appunto introdotto la rivoluzione del canone Rai in bolletta.

Fra gli altri dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate in merito al canone Rai in bolletta, anche il calo delle dichiarazioni sostitutive di non detenzione dell’apparecchio televisivo, che nel 2017 sono passate a quota 485 mila (contro le 547 mila del 2016) e 566 mila dichiarazioni di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito del canone televisivo (quest’ultima dichiarazione non va ripetuta ogni anno però).

Questo il post pubblicato da Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook: