Il complesso meccanismo dell’addebito del canone Rai 2016 in bolletta è partito con la legge 208/2015, e per essere completamente operativo manca ancora di un provvedimento direttoriale che dovrà emettere l’Agenzia delle Entrate per stabilire in quale forma sarà possibile far conoscere al Fisco la circostanza che non si è in possesso di una televisione e quindi si chiede l’esenzione dal canone Rai 2016. I cittadini stanno aspettando questo provvedimento da almeno tre mesi e secondo le Entrate il decreto dovrebbe arrivare entro la fine di questa settimana.

A quanto sembra l’autocertificazione dovrà essere inviata entro la fine di aprile se si vuole evitare di vedersi addebitare il nuovo canone sulla bolletta elettrica – chi non invia in tempo l’autocertificazione potrà comunque chiedere il rimborso di quanto pagato. E bisogna sempre ricordare che l’autocertificazione vale solo per l’anno in cui viene inviata – e quindi nel 2017 nel dovremo inviare un’altra. Bisogna considerare che quella dell’Agenzia delle Entrate e dell’Acquirente Unico è una vera e propria corsa contro il tempo: i due enti avranno tempo quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto direttoriale per definire con l’Acquirente Unico, le modalità ed i tempi per la trasmissione delle informazioni sui soggetti che presenteranno tale autocertificazione. Il passo successivo sarà quello di accoppiare – grazie anche ai dati dell’Anagrafe tributaria-  i titolari di contratti elettrici e le loro relative residenze. L’ultimo passaggio tocca all’Acquirente Unico che dovrà fornire entro la fine del mese di maggio tutte le informazioni necessarie all’addebito del Canone Rai 2016 alle imprese elettriche

fatti entro 15 giorni dall’entrata in vigore del Dm l’agenzia dovrà definire, d’intesa con l’Acquirente Unico, le modalità e i tempi di trasmissione delle informazioni sui soggetti che hanno presentato l’autocertficazione e sui soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica che non devono avere l’addebito in fattura perché pagano con altre modalità o perché un membro risulta esente. Inoltre l’Agenzia e l’Acquirente devono allineare, sulla scorta dei dati dell’Anagrafe tributaria, i titolari dei contratti elettrici e la loro residenza. Poi la palla passa all’Acquirente unico, che entro il 31 maggio (tempi strettissimi) deve fornire alle imprese elettriche tutte le informazioni necessarie per l’addebito in bolletta.