A partire dal mese di luglio 2016 il canone Rai sarà incluso nella bolletta dell’energia elettrica e chi dichiara il falso – ossia di non possedere un televisore oppure una falsa residenza-, pur di scansare la tassa, rischia una condanna penale dagli otto mesi ai quattro anni di carcere. Coloro che invece non possiedono effettivamente un televisore in casa propria, hanno invece ancora un po’ di tempo per inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate (scadenza il 30 aprile 2016, modulo da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno).

Ricordiamo che il canone Rai 2016 sarà pagato in una prima tranche di circa 60 o 70 euro nella bolletta dell’energia elettrica del mese di luglio. Le due bollette elettriche successive permetteranno dunque di saldare il resto, fino ad arrivare alla cifra di 100 euro. È questo, infatti, il totale da pagare per il canone Rai 2016, una somma nettamente più bassa rispetto a quella dell’anno precedente, per cui si era dovuto sborsare 113,5 euro.

A partire dal 2017 invece, il canone Rai sarà pagato con un maggior numero di rate, in modo da spalmarne il totale lungo tutto l’arco dell’anno. La tassa per il possesso del televisore va pagata da colui cui è intestata l’utenza dell’energia elettrica e risiede presso il luogo in cui gli arriva la bolletta elettrica.

Esonerati dall’obbligo di pagare il canone Rai dovrebbero essere gli anziani oltre i 75 anni di età il cui reddito non supera gli ottomila euro l’anno. L’esenzione – prevista anche per coloro che dichiarano di non possedere un televisore – va confermata ogni anno, inviando l’apposito modulo presso l’Agenzia delle Entrate.