Qualche giorno fa vi avevamo scritto ricordandovi quanto ci costa il canone Rai e quali sono i mezzi di pagamento. Oggi ritorniamo sull’argomento per ricordare che ci sono soggetti che sono esonerati dal pagamento. Chi sono? Un caso è rappresentato dai militari delle forze armate italiane. Ma attenzione, l’esenzione vale solo per ospedali, case del soldato e sale convegno. Se il televisore si trova in una casa privata, anche se è in una struttura militare, bisogna pagarne il canone.

Non devono pagare il canone nemmeno i militari che appartengono alle Forze Nato di nazionalità straniera. Devono però scrivere al Sat, Sportello Abbonamenti Tv, allegando una dichiarazione del Comando da cui dipendono – o in alternativa un’autocertificazione. Lo stesso discorso vale per gli agenti diplomatici e consolari – ma se i diplomatici italiani godano dello stesso trattamento nei paesi stranieri.

Le ultime due categorie esentate sono rappresentate dai venditori e riparatori Tv – ma solo per il locali dove vendono o aggiustano i dispositivi – ed infine una categoria poco conosciuta, rappresentata da chi ha più di 75 anni ed ha percepito un reddito familiare complessivo che non oltrepassi i 6.713,98 euro - ovvero non più di 516,46 euro per tredici mensilità.

I redditi che devono essere presi in considerazione sono dati dalla somma:
- del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD;
- dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
- delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
- dei redditi di fonte estera non tassati in Italia”.
La stessa norma chiarisce che “sono esclusi dal calcolo:
- i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
- il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
- i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni;
- altri redditi assoggettati a tassazione separata“.

Se si ha diritto all’esenzione si può compilare ed quindi e inviare il modulo di richiesta - che potete trovare anche negli uffici dell’Agenzia delle entrate. Tale modello è una dichiarazione sostitutiva in cui si afferma di avere i requisiti per essere esentati – e ad esso bisogna allegare un documento valido. Il modulo deve essere inviato entro la fine del mese di aprile.

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