Mancano ancora una decina di giorni per pagare il canone Rai per l’anno in corso. Come nei due anni precedenti l’importo da pagare è di 113,50 euro. I ritardatari dovranno pagare delle sovrattasse. Se il ritardo è contenuto – ovvero inferiore ai 30 giorni -, la sanzione è pari alla dodicesima parte del canone semestrale, ovvero 4,47 euro. Se si superano i 30 giorni, ma si resta nei sei mesi, la sanzione aumenta un pochino: si passa ad 1/6 del canone semestrale – ovvero 8,94 euro.

Superato il semestre, oltre alla sanzione che vi abbiamo scritto una riga sopra bisognerà aggiungere anche gli interessi di mora, calcolati nella misura dell’1% per ogni semestre. Per pagare l’abbonamento bisognerà utilizzare un bollettino postale, e versare sul c/c 1107 intestato a “Ag. Entrate DP. I Uff. Terr. TO 1 SAT Recupero Canoni Abbonamento TV“. Le maggiorazioni invece dovranno essere versate su un conto corrente diverso, il n. 104109 intestato a “Ag. Entrate DP. I Uff. Terr. TO 1 SAT Sanz. Amm.Ve Interessi e Spese“.

Se un abbonato Rai non rinnova il proprio abbonamento, il recupero bonario viene fatto dalla SAT. Se il soggetto non provvede a pagare, il recupero coattivo viene affidato ad un concessionario alla riscossione tributi. Bisogna considerare che le sanzini possono arrivare fino a 620 euro – a cui ovviamente bisogna aggiungere il pagamento del canone.  Attenzione quindi, in questi casi bisogna utilizzare due bollettini e non uno solo con la somma del canone e delle sanzioni.

Ricordatevi poi che il canone deve essere pagato se si possiedono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi – lo stabilisce la legge R.D.L.21/02/1938 n.246. Da considerare poi che l’imposta non dipende dal fatto se si usa o meno il televisore o se – per esempio – si guardano solo i canali della tv commerciale. In entrambi i casi bisogna comunque pagare.

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